ROTONDA PIETRO BUBANI ” Un Giro di Stagione”

Fiori, colori e cambiamenti stagionali per una rotonda MULTIFUNZIONALE

Arborea ha realizzato ed investito sulla creazione del prato fiorito della rotonda Bubani con finalità ed obbiettivi ben precisi.

In contrapposizione a giardini pronto effetto a metodi di realizzazione standardizzati che spesso considerano le piante dei soprammobili usa e getta perchè non sempre fiorite non sempre verdi e non sempre belle, abbiamo ritenuto giusto valorizzare la dimensione naturale che ogni spazio verde possiede.

Quale migliore occasione se non la sponsorizzazione di una rotatoria comunale e quale miglior occasione per proporre il prato fiorito.

La scelta di queste essenze vegetali sottopone l’area ad un continuo evolversi di colori e dimensioni, volte a sottolineare i cambiamenti naturali e l’alternanza delle stagioni.

L’obiettivo principale è quello di far cogliere all’osservatore i cicli naturali delle piante e dell’ambiente. Le ricche fioriture delle annuali e i vuoti creati dalle stesse nei mesi invernali, vogliono creare curiosità e riappropriarsi dell’abitudine ad apprezzare tali passaggi.

Riportiamo di seguito alcuni punti, che ci trovano in pieno accordo, di una ricerca sviluppata da Agriconsult di Varese, azienda che ha introdotto per prima in Italia i prati fioriti mettendo a disposizione la propria esperienza pluriennale frutto di una meticolosa fase di ricerca e sperimentazione.

Il concetto di MULTIFUNZIONALITA

Gli aspetti multifunzionali dei prati fioriti in impianti urbani sono riconducibili:

  • Alla fruizione estetica paesaggistica
  • Al miglioramento ambientale
  • Alla conservazione della biodiversita’
  • Alla funzione economica (risparmio dei costi gestionali : risorse idriche, risparmio negli sfalci , nella manutenzione)
  • Mitigano gli effetti negativi delle attività antropiche
  • Migliorano la vita e l ‘umore dei cittadini
  • Sollecitano l interesse scientifico e culturale
  • Instaurano maggior rispetto e percezione del verde in città

Arborea auspica di poter lavorare su questi fronti il più possibile, sottolineando che è possibile farlo senza compromessi estetici paesaggistici e di fruibilità degli spazi.

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